il giardiniere


(...)

Giardiniere è colui che è addetto alla coltivazione e alla cura dei giardini e questo tutti lo sanno, ma se andiamo oltre il giardino si scopre che giardiniere è anche colui che sa coltivare e curare qualsiasi cosa gli venga affidata, siano piante o suoni o figli o sensazioni; suo compito è far crescere tutto ciò che ha potenzialità di crescita. Egli non crea dal nulla, semplicemente crea le condizioni perché un seme possa divenire pianta, un’idea composizione musicale, un bambino adulto. Un giardiniere apprezza anche il lavoro degli altri giardinieri (ne è persino orgoglioso) perché sa che se non progrediscono i giardini attorno a lui difficilmente lo potrà il suo.
Giardiniere può esserlo chiunque nel momento in cui impara a coltivare il giardino della propria coscienza e a crescere interiormente insieme a tutte le cose che crescono intorno a lui.
Ah, per finire, d’ora in poi nei programmi di sala scriverò prima giardiniere e poi compositore perché l’attività dell’uno comprende quella dell’altro.

Walter Branchi

Un essere umano è una parte di una totalità chiamata da noi universo una parte limitata nel tempo e spazio. Egli fa esperienza di se stesso, dei suoi pensieri e delle sue sensazioni, come di qualcosa che è separato dal resto, una specie di illusione ottica della sua consapevolezza. Quest'illusione è come una prigione per noi, ci restringe ai nostri desideri personali e all'unione con poche persone, le più vicine. Il nostro obbiettivo è liberarci da questa prigione, allargando il nostro cerchio di comprensione, fino ad abbracciare tutte le creature viventi e tutta la natura nella sua bellezza.

INFERNO Canto V



...

Or incomincian le dolenti note

a farmisi sentire; or son venuto

là dove molto pianto mi percuote.



Io venni in loco d’ogne luce muto,

che mugghia come fa mar per tempesta,

se da contrari venti è combattuto.



La bufera infernal che mai non resta,

mena li spirti con la sua rapina;

voltando e percotendo li molesta.

...

not3x


risuscitano le percezioni della vita,
la sensazione delle cose...

l'estraniamento, la complicazione
rendono le cose durature nel tempo,
dubbiose e non noiose.

il naufragar m'è dolce in questo tortuoso ed immenso mar in tempesta dove il mio pensiero s'annega e la totalità del nulla m'inghiotte.

not-ex
NOThingEXiste
(and i feel better)

astigmatic garden

blugiallo

bianco

verde

viola


vedo tutto sfocato

turchino sereno il cielo


rossa la terra che piange
[questo mio comune spazio]
son qui chiuso in un infinito che non conosco,
più mi sforzo di conoscere superficiali sfumature,
più queste svaniscono nell'iperuranio.
amara la bocca.

premessa

(al di fuori del pensiero)

nella realtà
non VEDIAMO niente,
tutto è mediato,
filtri percettivi
intrappolati nella gabbia,
straziante meraviglia del creato.

il nostro corpo,
come un paesaggio
osservato,
attende
il passar del tempo.

lo spazio ingabbia il globo
che come un uovo
viene ogni giorno
depositato.

non esiste niente.